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Fólkvangr – Il campo di Freyja. Un estratto da The She of We.
Di P.B. Phillips

Il Campo di Freyja

 

Il fiore del cielo illumina le rocce, tra le montagne del Nord.

Piccole barche di mercanti increspano il lago, lasciando echi del loro percorso.

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Freyja in cima al fiordo, durante la profonda vacanza dell'Inverno.

Attraverso l'occhio fidato dell'aquila, osserva da una lontana ibernazione.

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In un modesto cottage, avvolta nelle coperte, rannicchiata accanto al fuoco.

Un'anima solitaria offre una preghiera, a Colei che è più in alto.

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“Dea della vita eterna, che cammini nei campi elevati lassù.”

“Ti prego, scendi a riva e restituiscimi il nostro amore.”

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“Giace in una dimora sepolta, nascosta dal soffio del vento del Nord.”

“Prego che tu possa concedermi la tenera gioia del nostro passato.”

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“Quando il sole sorgerà più alto, rinato dai climi del sud.”

“Sempre ti accoglierò, con lodi e antiche rime.”

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*

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La vita ha il suo ciclo infinito, guidato dall'amore del futuro passato.

Il giorno segue sempre la notte, il primo sarà l'ultimo.

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Tutti sanno che le stelle girano, e il tempo farà il suo corso.

La fede permette ai separati, il sogno di essere un tutto.

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Freyja scenderà dalla montagna, nella Primavera che deve venire.

Solo quando lo farà, le anime partite si riuniranno, saranno insieme; una cosa sola.

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Elizabeth Blake (Edgeworth Bess) A.D. 1698.

Dal romanzo: The She of We.

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