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looking from the street curb with trash bags piles high and litter on the road and polluti

Slinker
Di P.B. Phillips

Scacciato – Filastrocca di Halloween

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Buio e umido è dove lo Slinker, strisciava.

Sotto le loro case, nascosto, al sicuro e puzzolente.

 

Qui poteva guardare, totalmente invisibile

Dove erano le persone e dove erano state.

 

La gente del villaggio, in ere passate

Lo scacciò via, e lo fece piangere.

 

Slinker non sembrava, come avrebbero voluto

Il suo viso deforme, le sue orecchie tutte storte.

 

Persino i suoi genitori, disconobbero il figlio

Chiesto se avessero figli, dissero 'No. Nessuno'.

 

A soli nove anni, fu cacciato da casa sua

Lasciato nei boschi, lontano e ovunque avrebbe vagato.

 

Pericoli e stenti, freddo e spavento

Si nascondeva dagli orsi di giorno, e dai lupi di notte.

 

Grattando un'esistenza da; legno, erba, fiume e pietra

Cantava al Sole, piangeva alla Luna, dimenticato, solo.

 

Visse oltre il suo tempo, età dopo età

Il suo cuore era libero, ma la sua mente in una gabbia.

 

La solitudine fa qualcosa, che altri tormenti non possono

Rodere l'anima, e l'amore marcisce.

 

Ma non Slinker, lui era amato dagli Dei

Crebbero a vegliare su di lui, e favorirono le sue sorti.

 

Il sole si muove sempre verso destra, le civiltà andavano e venivano

Coloro che lo detestavano, ora polvere, totalmente consumati.

 

Le città sostituirono; prateria, foresta e palude

L'acqua limpida divenne marrone, l'aria pulita divenne smog.

 

La sua casa selvaggia totalmente scomparsa, si rifugiò nei loro scarichi

Nutrito dalla loro spazzatura, annaffiato da piogge acide.

 

La gente lo temeva sempre, e lo picchiava con i bastoni

Dovremmo guardarci allo specchio, noi idioti.

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